Programma degli interventi richiesti a Mario Razzanelli da parte dei fiorentini. Tutte proposte,
verificate con una équipe di economisti, ingegneri, storici dell’arte, esperti in turismo, letterati,
architetti, eccetera. Quello qui di seguito, quindi, è un programma serio e veritiero dove le cose
scritte sono realizzabili e verranno realizzate.
1. Cambiare Firenze.
# Firenze deve essere liberata dal degrado e riprendere il ruolo economico e culturale che le
compete nel mondo continuando a curare i suoi monumenti, le sue tradizioni, il suo passato per
rilanciare il suo futuro insieme ai fiorentini non più sudditi, ma compartecipi di questo “nuovo
rinascimento”.
2. Cambiare con i fiorentini.
# Istituzione di sportelli d’ascolto nelle sedi di quartiere.
# Creazione di un numero verde e sito internet dove tutti potranno rivolgersi per snellire le pratiche
amministrative, chiedere qualsiasi tipo di informazine e risolvere qualsiasi tipo di bisogno.
Le risposte saranno immediate o comunicate per telefono o mail nel corso della giornata.
3. Cambiare la sosta e i parcheggi.
# L'abolizione della ZCS. Le strisce blu di parcheggio a pagamento saranno identiche per quantità a
quelle per sosta libera. I residenti potranno parcheggiare ovunque.
# L'abolizione del pagamento ai parcheggi degli ospedali.
# Dare la possibilità alle attività di parcheggiare come i residenti negli orari di lavoro.
# Abolizione della partecipata 'Firenze parcheggi'.
# Basta Vigilini. Chiudere questo capitolo e ritorno dei vigili al ruolo di facilitatori del traffico
ritornando per le strade, prevenendo intasamenti e, scoraggiare auto in doppia fila che bloccano il
traffico. I vigili garantiscono sicurezza ai cittadini ed evitano incidenti dovuti alla velocità e alle
classiche furbate.
4. Cambiare il trasporto pubblico cittadino.
# La velocizzazione dei lavori della Linea 1 della tramvia: va messa in funzione subito.
# No alla costruzione delle linee 2 (piazza Duomo) e 3 (Europa- Statuto-Careggi): confermando la
vittoria dei referendum del 17 febbraio del 2008.
# No al taglio degli alberi.
# In attesa di una soluzione alternativa alla tramvia, rivedere tutte le linee ataf e la loro frequenza.
Incremento dei bus elettrici in centro con funzione di navette con le linee esterne sui viali:
efficienza maggiore in termini di orari e di velocità.
# BIGLIETTO ATAF a 1 Euro. I fiorentini non devono pagare più delle altre città italiane.
# Cancellare il sottoattraversamento dell'alta velocità e realizzare il progetto dell’Università di
Firenze. Con i 2 miliardi di euro risparmiati possiamo risolvere i problemi della mobilità di Firenze
e di tutto il suo comprensorio. Per far passare l'alta velocità (TAV) a Firenze, il progetto prevede
due tunnel per circa 10 km.
# Aeroporto. Costruzione della pista parallela all’autostrada. Firenze può più che raddoppiare con
questa semplice soluzione il numero dei passeggeri (con un introito di almeno un miliardo di euro
che è stato fatto mancare per tutti questi anni all’economia fiorentina).
5. Cambiare per vivere tranquilli.
# La Sicurezza. Tutti i fiorentini, hanno diritto di uscire, anche di notte, e sentirsi sicuri. Vigili
(giorno e notte in egual misura), rivedere l'illuminazione pubblica, la pulizia delle strade e la
creazione di eventi in modo da allontanare i malviventi.
# lotta alla vendita di merce abusiva nelle strade e sui marciapiedi.
# Istituire sistemi di volontariato che possano accompagnare la sera anziani e giovani al cinema, al
teatro, in discoteca. Non un sistema di proibizionismo, ma assicurare la sicurezza del ritorno a casa
dei nostri ragazzi, educandoli ad un responsabile consumo di bevande.
6. Cambiare valorizzando il volontariato.
# Grazie alle associazioni di volontariato la città ha sviluppato una rete importantissima in tutti i
settori della vita civile compresa l’arte e la cultura. Da subito un assessore al volontariato per dare
forza a questa voce importante per la città.
7. Cambiare per l'infanzia, per i giovani e per gli anziani.
# Asili: il Comune troverà soluzioni per tutti difendendo i più deboli a scapito dei furbi. Cercherà di
far costituire asili privati alle strutture che operano nel sociale per facilitare il diritto
all'accoglienza di tutti.
# Anziani. Le persone anziane hanno maggiore valore della conoscenza: tradizioni, mestieri e storia.
Dobbiamo valorizzare questo bene e non disperderlo. Il contatto tra le generazioni crea benessere
economico e culturale. Iniziare a diffondere questo valore nelle scuole: le esperienze di lavoro
servono ai giovani per creare il proprio futuro. Oggi gli anziani rappresentano la maggioranza dei
fiorentini e di cui ci si occupa troppo poco.
# Giovani. Internet, musica, arte. Crediamo che i giovani siano il futuro. Costruire una 'cittadella'
dove i ragazzi possano sperimentare la loro voglia di crescere.
8. Cambiare l’economia.
# La ricerca di sistemi, con le associazioni di categoria, per avvantaggiare le piccole imprese negli
appalti pubblici.
# Rilancio dell’artigianato di eccellenza e far diventare la Mostra dell’artigianato un appuntamento
di spessore mondiale. Firenze deve diventare la capitale dell’artigianato.
# Rilancio di Firenze nel Mondo perché la città deve riappropriarsi di quel ruolo internazionale che
le compete sia per qualità delle industrie che per il turismo.
# Firenze deve dotarsi di un polo congressuale e rilanciare Firenze Fiera.
# Il Comune deve sostenere i piccoli negozi, le attività storiche e le botteghe che stanno
scomparendo in città: essi rappresentano un momento di aggregazione con i residenti. Non deve più
accadere che vengano chiusi negozi come Giacosa, Doney e la farmacia inglese. Bloccare l’apertura
dei multisala in periferia che costringerebbero a chiudere le ultime sale cinematografiche rimaste in
centro.
# Aiutare i più deboli. Per esempio garantire la scuola con borse di studio per figli di famiglie che
hanno perso il posto di lavoro; l’aiuto concreto ai disoccupati per aprire un’impresa e costituire con
le associazioni uno sportello lavoro efficiente.
9. Cambiare l'aspetto esterno.
# Basta buche. Squadre di operai comunali saranno impegnate tutti i giorni a coprire
definitivamente le pericolose buche delle strade.
# Basta cantieri selvaggi. Da subito verrà fatta una programmazione dei cantieri per evitare che i
lavori per l’energia elettrica, telefonia, acqua e gas causino la ripertura della stessa strada 4 o 5
volte. Firenze c’è s’impegna a creare un ufficio ad hoc.
# Basta scritte sui muri: saranno subito cancellate per il decoro della città, come a Parigi, con multe
salate ai trasgressori.
10. Cambiare per ritornare fiorentini.
# Il centro di Firenze è stato abbandontato negli ultimi 10 anni dai fiorentini perchè è diventato
invivibile e irraggiungibile.Persa l'identità cittadina. Occorre rendere vivibile il centro e far sì che i
fiorentini vi riportino la propria attività e le proprie famiglie.Questo è l’impegno di Firenze
c’è.L'aumento di ristoranti e negozi etnici è stata la conseguenza di una poco oculata attenzione
verso la tradizione e il costume di Firenze.
11. Cambiare l'acqua.
# L'acquedotto deve ritornare comunale. L'acqua a Firenze è troppo cara e non si può lucrare su un
bene di tutti. Publiacqua ha dei costi di gestione assurdi.
12. Cambiare per i più deboli.
# Quanti non arrivano a fine mese. Il Comune deve proteggere le fasce più deboli con interventi che
aiutino concretamente queste categorie sgravandoli di tasse e balzelli comunali e impegnandosi a
farsi portavoce con lo Stato affinché tutti possano stare un po’ meglio.
13. Cambiare il grigio con il verde.
# Occorre fermare la cementificazione della città decisa da questa amministrazione e dall’accordo
con le ferrovie sottoscritto dal comune e dalla provincia del 27 ottobre del 2008.
# Basta con l’abbattimento degli alberi per far posto alla tramvia. Sono già stati abbattuti 600 alberi
secolari. I parchi, i giardini, le piazze devono essere a misura di bambino, devono essere a misura di
bambini, giovani e anziani, arredate con fiori e panchine. Devono essere puliti e rappresentare
occasioni di svago con giochi e animazione.
14. Cambiare, un nuovo stadio.
# Abbiamo bisogno di un nuovo stadio che sia ambientato in un ampio spazio verde con ampie
possibilità di parcheggio sotterraneo. Che sia facilmente raggiungibile ma senza cementificare
ulteriormente la
città o la sua periferia. |